Mano Sinistra del Diavolo, La - Paolo Roversi


In sintesi: 

A Capo di Ponte Emilia non accade mai nulla. Fino al giorno in cui il piccolo paese della Bassa Padana viene sconvolto dal ritrovamento di una mano mozzata nella cassetta delle lettere di un anziano pensionato. A Milano accadono molte cose, ma né la scomparsa del proprietario di un ristorante giapponese né il ritrovamento in un parco del cadavere di una ragazza riescono a sconvolgere il ritmo della città. Morti e misteri che piombano nella vita di Enrico Radeschi, intraprendente cronista di nera, che si trova, un po’ per caso e un po’ per mestiere, a condurre una doppia indagine tra le notti della metropoli lombarda e le sonnolente giornate della provincia. Cammina Radeschi, inseguendo storie che nascondono segreti del passato e violenze di oggi. Cammina Radeschi, perché dietro ad ogni notizia ci sono un mistero che chiede di essere svelato e una mano che tira le fila di tutto.
(Dalla scheda su Ibs)

Recensione: 

Ho letto il romanzo di Roversi tutto d’un fiato. E lo sappiamo bene, quando accade ciò è perché il libro ci ha preso e non ci ha permesso di staccare la spina.
Ho letto che anche Roversi (così come provo a fare io) ha fatto scuola con Ed McBain e devo ammettere che ogni tanto, chiudendo gli occhi e fermandosi a pensare, sembrava di annusare le stesse atmosfere di Isola, la città dove i personaggi dello scrittore italo-americano muovono i loro passi.
Il romanzo di Roversi è ambientato allo stesso modo a cavallo tra un mondo reale e uno immaginaro, tra metropoli e cittadine, tra polizia, carabinieri e cronisti decisi a tutto pur di essere sulla notizia.
Radeschi è un personaggio che ti prende subito ed è un piacere seguirlo nelle sue ricerche tra Milano e Capo di Ponte Emilia, paesino inesistente, scenario di efferati delitti.
E dopo poche pagine il mondo che tratteggia sembra vivo e quel disorientamento che colpisce il lettore alle prime pagine di ogni libro svanisce in pochi secondi.
Un bellissimo romanzo, un poliziesco perfetto, una trama avvolgente. Eccezionale il maresciallo Boskovic, come tutti i personaggi che ruotano attorno.
Consigliato a tutti i tipi di lettori, non solo agli amanti del giallo/thriller/noir. Alla fine è anche un romanzo sull’Italia, sul nostro modo di essere. E a me piace tanto.

La nostra valutazione 

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© Luca Di Gialleonardo e Andrea Franco