Uno Come Tanti - Bruno G. Kullmann

La copertina del libroTitolo: Uno Come Tanti
Autore: Bruno G. Kullmann
Prezzo: € 10,00

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La vendita del libro è a scopo benefico.
Tutti i proventi saranno devoluti a sostenere la ricerca sulle distrofie muscolari. Beneficiaria di tale iniziativa è l’Associazione La Nostra Famiglia Fondo Distrofia Muscolare Duchenne la cui finalità è sostenere la ricerca e la sperimentazione con le cellule staminali.


Visita la Home Page del sito: Distrofia Muscolare di Duchenne.

Bruno G. Kullmann è l’autore del libro: “Uno come tanti.” Nereo Bresolin è il suo primario, ha diagnosticato e segue da vicino il decorso della malattia di Bruno e si impegna attivamente per debellare con la ricerca il male devastante della distrofia muscolare. Un giorno gli disse: “Fin che aspetti le staminali che ti cureranno, perché non passi il tempo a scrivere la tua vita? Penso che ti possa servire per non tenere sempre dentro tutto, e poi serve a darsi agli altri, ad aprirsi a condividere la sofferenza, ad aiutare…” Così mi è capitato di perdermi tra le riflessioni, le paure e i sogni di Bruno. Da una voce invisibile ho ascoltato il moto di ribellione, il grido di silenzio dello sconforto e l’enorme coraggio di esistere, continuando il proprio lavoro di infermiere. Tutti questi stati d’animo, talvolta opposti, convivono nello scorrere fluido delle pagine. In esse ho ritrovato gli appigli, la gioia di darsi agli altri, nonostante tutto. Una profonda ricchezza interiore mi ha aperto una minuscola porta, verso un luogo sconosciuto, verso problemi per me sempre ignorati. Mi sono sentito ai bordi del mondo, proiettato alla ricerca di occasioni da cogliere, vittima del giro inutile di giorni identici, inanellati in una vita intrisa di inconsistenze, seppellito da una pila di impegni, mentre avevo sempre sottovalutato la conquista della normalità. Ho maturato consapevolezza di quanto sia preziosa una serata al cinema, una pizza, una passeggiata, una canzone, una pagina scritta, o soltanto il ricordo di un bacio. Esiste un luogo dove tutto ciò ha un valore diverso, una profondità smarrita e che vale la pena di non perdere mai di vista. Grazie Bruno, per le tue esperienze, per pagine di purezza e per come descrivi la tua vita: unocometanti.gif“Provate ad immaginare di essere su di una locomotiva che lanciata a tutta velocità macina chilometri su chilometri di strada ferrata. Immaginate di essere seduti vicino ad un finestrino e di guardare fuori il panorama che scorre davanti ai vostri occhi: dalla stazione dalla quale siete partiti, il paesaggio si riempie di case, strade, gente indaffarata dalle proprie cose, poi subentra il verde dei prati, le alte chiome degli alberi, il giallo dorato dei campi di granturco o di giganteschi girasoli; si attraversa un fiume. Il viaggio è lungo e approfittate per riposare un poco. Al vostro risveglio il convoglio sta attraversando territori desolati dove la terra arida e i sassi si disperdono fino all’orizzonte; un paesaggio triste, malinconico e subito vi ritornano alla mente i girasoli, il fiume, i verdi prati lasciati chilometri indietro. Questi ricordi aiutano sicuramente a rendere più piacevole quest’ultima parte del viaggio.”
Così un uomo scopre un giorno di avere difficoltà ad alzarsi. Attraverso un libro veloce, intenso, reagisce, rinasce, e trasmette il coraggio che non appartiene affatto ad “uno come tanti”. Il libro può essere acquistato qui:


http://www.liberatutti.it/unocometanti.htm


tutti i proventi andranno devoluti alla ricerca scientifica. Per il mio gusto personale, la pagina che preferisco è la 99, la storia più toccante quella del bambù, ma non voglio parlarne dovete scoprirle… buona lettura.


Recensione di Diego Rossi

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Recensione: 

Bruno G. Kullmann è l’autore del libro: “Uno come tanti.” Nereo Bresolin è il suo primario, ha diagnosticato e segue da vicino il decorso della malattia di Bruno e si impegna attivamente per debellare con la ricerca il male devastante della distrofia muscolare. Un giorno gli disse: “Fin che aspetti le staminali che ti cureranno, perché non passi il tempo a scrivere la tua vita? Penso che ti possa servire per non tenere sempre dentro tutto, e poi serve a darsi agli altri, ad aprirsi a condividere la sofferenza, ad aiutare…” Così mi è capitato di perdermi tra le riflessioni, le paure e i sogni di Bruno. Da una voce invisibile ho ascoltato il moto di ribellione, il grido di silenzio dello sconforto e l’enorme coraggio di esistere, continuando il proprio lavoro di infermiere. Tutti questi stati d’animo, talvolta opposti, convivono nello scorrere fluido delle pagine. In esse ho ritrovato gli appigli, la gioia di darsi agli altri, nonostante tutto. Una profonda ricchezza interiore mi ha aperto una minuscola porta, verso un luogo sconosciuto, verso problemi per me sempre ignorati. Mi sono sentito ai bordi del mondo, proiettato alla ricerca di occasioni da cogliere, vittima del giro inutile di giorni identici, inanellati in una vita intrisa di inconsistenze, seppellito da una pila di impegni, mentre avevo sempre sottovalutato la conquista della normalità. Ho maturato consapevolezza di quanto sia preziosa una serata al cinema, una pizza, una passeggiata, una canzone, una pagina scritta, o soltanto il ricordo di un bacio. Esiste un luogo dove tutto ciò ha un valore diverso, una profondità smarrita e che vale la pena di non perdere mai di vista. Grazie Bruno, per le tue esperienze, per pagine di purezza e per come descrivi la tua vita: unocometanti.gif“Provate ad immaginare di essere su di una locomotiva che lanciata a tutta velocità macina chilometri su chilometri di strada ferrata. Immaginate di essere seduti vicino ad un finestrino e di guardare fuori il panorama che scorre davanti ai vostri occhi: dalla stazione dalla quale siete partiti, il paesaggio si riempie di case, strade, gente indaffarata dalle proprie cose, poi subentra il verde dei prati, le alte chiome degli alberi, il giallo dorato dei campi di granturco o di giganteschi girasoli; si attraversa un fiume. Il viaggio è lungo e approfittate per riposare un poco. Al vostro risveglio il convoglio sta attraversando territori desolati dove la terra arida e i sassi si disperdono fino all’orizzonte; un paesaggio triste, malinconico e subito vi ritornano alla mente i girasoli, il fiume, i verdi prati lasciati chilometri indietro. Questi ricordi aiutano sicuramente a rendere più piacevole quest’ultima parte del viaggio.”
Così un uomo scopre un giorno di avere difficoltà ad alzarsi. Attraverso un libro veloce, intenso, reagisce, rinasce, e trasmette il coraggio che non appartiene affatto ad “uno come tanti”. Il libro può essere acquistato qui:


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tutti i proventi andranno devoluti alla ricerca scientifica. Per il mio gusto personale, la pagina che preferisco è la 99, la storia più toccante quella del bambù, ma non voglio parlarne dovete scoprirle… buona lettura.


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© Luca Di Gialleonardo e Andrea Franco