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Tornano le nostre interviste agli Editori italiani che vogliono utilizzare il nostro spazio per farsi conoscere.
Quest’oggi vi presentiamo la WLM Edizioni, giovanissima casa editrice che ha scelto di specializzarsi in un ambito narrativo particolare e interessante.
[Opera Narrativa]: Buongiorno, prima di spingerci a fondo con le domande specifiche, parlateci della vostra casa editrice: chi siete, quando avete fondato l’etichetta, in che città è la vostra sede…
[WLM Edizioni]: Buongiorno. La nostra casa editrice è nata il 28/06/2006 con l’intento di auto produrre il mio romanzo “Ricomincio a vivere”. Dopo una brutta esperienza con una pseudo casa editrice che mi aveva preso in giro, vista la difficoltà a trovare un editore disponibile a leggere ed editare un romanzo a tematica apertamente omosessuale, avevo optato per l’autoproduzione.
Ma, quasi da subito, ho pensato di offrire le stesse opportunità di esprimersi liberamente anche ad altri autori o autrici omosessuali che volessero condividere i propri pensieri e sentimenti con gli altri.
Dopo circa un anno, il tempo di farmi conoscere un poco, ho ricevuto delle spontanee offerte di collaborazione, il che mi ha reso molto felice.
In questo momento siamo una piccola squadra di tre persone, intenta a realizzare una produzione di libri di buona qualità.
[ON]: Un editore, soprattutto se ha pochi mesi di vita alle spalle, deve senz’altro fare delle scelte mirate e molto probabilmente il catalogo sarà costruito in modo da coniugare spese ed esigenze di vendita. A cosa puntate? Quali generi letterari proporrete ai vostri lettori e che tipo di autori?
[WLM]: La casa editrice intende specializzarsi nella produzione di titoli che descrivano i pensieri, i sentimenti e la vita delle persone omosessuali. L’idea, quasi una missione, è quella di fare conoscere al mondo le persone omosessuali attraverso il lato sentimentale della loro vita, piuttosto che quello sessuale. Ci sono altre case editrici che si sono specializzate in libri erotici.
Sebbene personalmente preferisca la narrativa, il romanzo, è mia intenzione produrre un catalogo con più generi: a fianco della narrativa ci sarà una collana di gialli e una di saggi. I primi due libri prodotti sono romanzi (“Ricomincio a vivere” e “Il mio angelo”), ma è in uscita, in questi giorni, un giallo o pseudo tale (“Alter Ego”) e già in produzione abbiamo una raccolta di interviste “Parole diverse” che uscirà ad Aprile circa.
[ON]: Lo sappiamo, non è facile entrare nella grande distribuzione, anche perché uno dei requisiti fondamentali è un catalogo ricco (con molte uscite programmate nel corso dell’anno) accompagnato da una tiratura piuttosto elevata. Quali saranno i vostri obiettivi? Quanti titoli, quale tiratura e quali obiettivi di distribuzione?
[WLM]: La nostra intenzione è di rimanere il più attivi possibile, proponendo un numero in crescita di titoli, ma i costi di produzione sono particolarmente elevati. Dopo i primi quattro titoli, prevedo di pubblicarne altri quattro entro la fine del 2008. Ho alcuni manoscritti da leggere ma non ho ancora preso una decisione.
Riguardo alla grande distribuzione l’interesse verso il nostro lavoro è molto scarso. Sto procedendo alla distribuzione diretta: tutto sommato i librai indipendenti mi accolgono bene, solo pochi sono omofobi.
La tiratura dei primi titoli è stata di molte copie, ma l’assenza di un distributore realmente interessato a distribuirli non rende semplice la diffusione di questi titoli. Ora siamo scesi intorno alle 500 copie per titolo riguardo alla tiratura iniziale.
[ON]: Dovendo prendere a modello un altro editore, o una collana particolare (o un autore, perché no?) che nomi fareste?
[WLM]: Non mi sono mai posto questa domanda: direi che Feltrinelli ha dimostrato che contano di più i contenuti che la veste grafica del libro. Quindi è, in generale, più l’impronta “intellettuale” dell’editore a caratterizzare le collane, i titoli, da questo proposti che la loro veste grafica. Per questione di marketing è utile che la veste grafica segua le stesse linee guida per tutti i titoli di una medesima collana o della medesima casa editrice.
Mi è venuto spontaneo produrre titoli con copertine colorate, luminose, appariscenti.
[ON]: Un libro non è fatto solo di storie raccontate, ma anche di cura dei dettagli. Che rapporto avete con la fase di editing, con la cura della veste grafica… avete una linea guida da seguire rigidamente quando preparate un libro (grafica dei dialoghi, “d” eufoniche, impaginazione…) oppure come fanno molti piccoli editori preferite pubblicare un numero maggiore di titoli (si spera sempre di buona qualità narrativa) a discapito della coerenza grafica degli stessi?
[WLM]: Per il momento non ho studiato una linea di editing precisa: ho preferito lasciare l’impronta che ciascun autore ha dato in origine al suo testo. I testi li riceviamo già in formato elettronico. La scelta del tipo di carattere ha seguito finora ragioni solo economiche.
[ON]: Qual è un libro che avreste voluto pubblicare voi, e perché?
[WLM]: “Narciso e Boccadoro” e “Siddharta” di Hesse sono esempi di libri che fanno sognare. Riguardo libri a tematica esplicitamente omosessuale direi “Maurice” di Forster. Forse ancora oggi il più bel titolo sull’argomento.
[ON]: E il libro che non vorreste mai nel vostro catalogo, e perché?
[WLM]: Libri che riguardino personaggi noti dello sport o del mondo dello spettacolo (con particolare riferimento a calciatori e showgirl), se non scritti dai medesimi con l’intento di comunicare qualcosa di profondo della loro esperienza di vita. Titoli interessanti ci sono, ma non credo siano molti.
[ON]: In che modo promuoverete i vostri titoli?
[WLM]: I nostri titoli sono promossi con inserzioni pubblicitarie su riviste e su internet e l’organizzazione di eventi.
[ON]: Punterete ad autori emergenti oppure avete in progetto di presentare ai vostri lettori anche autori già conosciuti? Quali sono le regole che un autore deve rispettare per proporvi le sue opere?
[WLM]: Non facciamo discriminazioni di alcun genere. Autori esordienti sono accettati alla pari di autori già conosciuti. Quello che valutiamo è il contenuto dell’opera.
Preferiamo evitare opere dove ci sia descrizione di sesso esplicito, più che altro perché vogliamo emerga meglio il lato sentimentale dei rapporti umani. Ci sono varie case editrici specializzate in titoli erotici, o meglio dire pornografici. Il sesso rimane comunque un argomento ben presente nei nostri libri, perché fa parte della vita.
[ON]: Ora una domanda scomoda, ma che non possiamo non porvi. Ci piace essere sempre onesti con i nostri lettori. Un autore che volesse pubblicare presso le vostre edizioni in che termini verrà coinvolto nell’operazione (qualora la qualità della sua opera vi soddisfi, ovvio)? Più chiaramente: chiedete contributi di spesa o richiedete l’acquisto di un numero minimo di copie per dare a un autore la possibilità di pubblicare con voi? E in tal caso, potreste darci un’idea del “quanto” un autore debba esporsi?
[WLM]: Ho scelto di non chiedere mai un contributo economico all’autore per la stampa del suo libro o per la sua commercializzazione. L’unico impegno che ha l’autore è quello di partecipare attivamente alla promozione del suo libro attraverso la presenza in pubblico durante eventi che riguardano il suo libro e rilasciando interviste, scrivendo egli stesso interventi da pubblicarsi per esempio in internet.
Non è nostra intenzione apportare modifiche ai testi se non attraverso un’ultima correzione grammaticale. Se c’è qualcosa di più laborioso da migliorare sarà l’autore stesso a rielaborare il testo dopo aver ricevuto i nostri commenti.
[ON]: Purtroppo non tutti i libri hanno il successo che si meritano. Per quanto tempo continuate a mantenere in catalogo un libro, anche se le vendite sono inferiori alle aspettative? Cosa succede alle copie in magazzino e ai diritti sull’opera alla scadenza di questo infausto termine?
[WLM]: Ѐ presto per poterlo dire, non ho fissato alcun termine. Personalmente credo che sarebbe più interessante regalare le copie invendute piuttosto che mandarle al macero. Alcuni piccoli editori mi hanno rivelato che, tenendo più a lungo in catalogo e in magazzino un qualsiasi titolo, si ottiene un maggiore risultato che arrendendosi subito a un iniziale basso esito delle vendite.
[ON]: Partecipate a fiere oppure organizzate eventi per promuovere i titoli del vostro catalogo?
[WLM]: Ho partecipato alla Fiera del Libro di Torino edizione 2007, è stato un modo per farmi conoscere. Quest’anno salto: ritengo sia meglio ripresentarmi quando avrò più titoli in catalogo: pochi titoli ti rendono poco interessante. Penso di partecipare a Fiere minori. In questo momento mi sto concentrando nell’organizzazione di presentazioni in librerie o locali.
[ON]: Credete nella promozione in rete? Oltre a OperaNarrativa naturalmente, ritenete che ci siano valide vetrine per editori e autori emergenti?
[WLM]: Con un po’ di pazienza ho trovano opportunità interessanti in rete, oltre quella che offrite voi.
[ON]: Pensate di promuovere anche qualche premio letterario con in palio la pubblicazione? O di associarvi a un’organizzazione e pubblicarne le opere migliori?
[WLM]: È presto per una scelta del genere. Un grosso impegno andrebbe affrontato con maggiore preparazione e grande serietà.
[ON]: Dovete invitare un lettore a “provare” la qualità del vostro lavoro. Consigliateci un titolo che ci possa lasciare con un senso di soddisfazione appagante.
[WLM]: Senza dubbio “Il mio angelo, quando gli angeli mettono la coda, ma non perdono le ali” è, per il momento, il titolo che rappresenta di più lo spirito della nostra casa editrice e la cura che intendiamo mettere nella qualità del nostro lavoro intellettuale. La grafica pecca un poco per il carattere piccolo e un risparmio di inchiostro da parte di chi l’ha stampato, ma il risultato globale è buono.
[ON]: C’è una domanda che non abbiamo fatto, ma alla quale avreste voluto rispondere? Be’, come direbbe un noto presentatore, fatela e rispondevi, siamo curiosi.
[WLM]: Cosa vi spinge a editare romanzi dal contenuto autobiografico?
I testi che raccontano la vita reale, anche se un poco romanzata, di ciascuno sono una forma di apertura verso gli altri, verso il mondo.
[ON]: Un obiettivo futuro?
[WLM]: Esportare i nostri titoli.
[ON]: Bene, non ci resta che salutarvi… grazie per la disponibilità.
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