Cavie - Chuck Palahniuk


In sintesi: 

Sono stati portati in un teatro abbandonato di una città ignota, sono quindici, e ognuno di loro ha risposto all’annuncio di un “luogo di ritiro per scrittori” dove potersi isolare per novanta giorni e scrivere il proprio capolavoro. Ma le cose non vanno proprio come previsto e i protagonisti iniziano a raccontarsi storie sempre più estreme in un moderno “Decamerone” e a mettere in atto spietate strategie per mettersi sotto la luce migliore quando l’inevitabile salvataggio li porterà alla gloria.

Recensione: 

Cavie è un altro allucinante viaggio verso il fondo.
Chuck Palahniuk, una delle voci più originali di questi ultimi dieci anni, ci accompagna nel suo personalissimo modo di vedere le cose.
Dietro ogni comportamento umano, ogni avvenimento sociale, dietro ogni azione che compiamo c’é sempre qualcosa di nascosto e oscuro che Chuck decide di svelarci.
Il romanzo segna una svolta tecnica nella carriera dell’autore. Il libro, infatti, è composto dall’alternanza di racconti e poesie, uniti tra loro dal corpo narrativo principale del romanzo stesso.
Abbiamo quindi una storia che si divide in ulteriori sottostorie (a volte indipendenti, a volte no) narrate dai vari pesonaggi del libro. Perché questa è un’opera corale, un’opera a più voci. Riconducilbili, però, in maniera inconfondibile a quella del loro Autore.
All’interno di un cinema dimenticato si ritrovano alcune persone per scrivere il romanzo-opera-sceneggiatura della loro vita. Quel qualcosa di artistico che li eleverà dalla media delle persone e gli donerà la fama.
Tre mesi di isolamento per diventare famosi.
Da noi abbiamo il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi, la Fattoria.
Persone che si isolano nella speranza che qualcuno si accorga della loro mancanza, persone che cercano in un ritiro il proprio successo.
Nel libro di Chuck, però, il gioco non è così facile e indolore come nella nostra televisone.
Qui i personaggi percorrono il difficile cammino del degrado umano per arrivare ad una illuminazione o per lo meno alla notorietà .
Passano attravero torture, mutilazioni e cannibalismo per ragiungere qualcosa di superiore.
La fama o il successo.
L’essere riconosciuti.
[…]

commenti

Questo libro è

Questo libro è bellissimo.
e considerato che ogni libro di Palahnuk è un libro bellissimo dire che questo riesce a distinguersi dagli altri suoi libri dovrebbe già far capire molto.

un pregio: se palahnuk ha fantasia da vendere per costruire, in Cavie ha superato sè stesso.

un (piccolo) difetto: si fa fatica ad affrontarlo perchè è lungo e all’inizio tortuoso. ma è uno scoglio che si sipera presto.

un consiglio: se sembra pesante, basta interpretarlo come una raccolta di racconti. ce ne sono di splendidi, che si lasciano ricordare dopo anni.

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© Luca Di Gialleonardo e Andrea Franco