
I primi quarant’anni di Daniele Silvestri.
Dal debutto nel 1994 con il primo disco omonimo, all’esordio sul palcoscenico, passando per i successi sanremesi e le colonne sonore che inaugurano il suo straordinario sodalizio con il cinema.
È un Silvestri inedito quello raccontato da Leonardo Iannacci attraverso le estimonianze di colleghi e amici che hanno accompagnato il cantautore romano nella sua luminosa carriera. Da Pippo Baudo a Renzo Arbore, da Gianni Morandi a Max Gazzè. La biografia dell’artista è corredata da una messe di gustosi aneddoti che si dispiegano attraverso un esilarante alfabeto alla rovescia. Il risultato è un ritratto a tutto tondo, dalla Z alla A, del Latitante, in cui si mette a nudo l’incredibile carica umana di Silvestri, delineando un personalissimo universo di parole e musica. Non manca uno sguardo al futuro. Fedele alla sua canzone-manifesto Salirò, Silvestri si rivela più che mai determinato a realizzare uno dopo l’altro tutti i suoi sogni. La conferma, ancora una volta, viene dalla musica: il cantautore continuerà a salire.
(Dal sito dell’editore)
A chi è dedicato un libro monografico di questo genere? A mio parere a due categorie di lettori: i fan di Daniele Silvestri, gli appassionati di musica in genere.
Mi sono avvicinato quindi al testo di Iannacci per entrambi i motivi, essendo Silvestri uno dei miei artisti preferiti in assoluto.
L’autore è un vecchio amico di famiglia di Daniele Silvestri e per questo riesce a condurci attraverso le varie fasi della vita dell’artista in modo lieve, ma con una profondità di analisi che non sempre fa parte di una biografia.
Lo stile scelto è quasi colloquiale e sembra di essere seduti attorno a un tavolino, con un buon drink, insieme all’autore, mentre questi ci racconta della straordinaria vita di un artista che ha saputo fare dell’originalità e del sociale i suoi punti forti.
Quindi conosciamo il padre di Daniele, già autore per la televisione e cultore della parola scritta. E la madre, cantante jazz in tempi lontani, con un Lucio Dalla che l’accompagnava al clarinetto. L’arte era in famiglia, quindi. Non poteva che essere un artista colto e raffinato, il nostro Daniele Silvestri.
E così scorriamo velocemente tutta la carriera, dagli esordi agli ultimi passi, Il Latitante, e i concerti, la beneficenza, la propaganda…
Daniele Silvestri a 360°, insomma, con leggerezza e semplicità.
Nella seconda parte del libro l’autore ha riportato i pensieri di amici e colleghi, tratteggiando da un’altra angolazione l’artista romano. Chiude il libro la discografia completa e pochi dati essenziali.
Un libro interessante, che si legge in poche ore e che regala ai fan dell’artista alcune sfaccettature che magari erano sfuggite ai più. A tutti gli altri l’occasione per fare la conoscenza con un musicista eccezionale, originale ed eclettico. Un libro che vale la pena di leggere, perché Daniele Silvestri ha dato tanto alla musica e continua a farlo. Memorabili ormai i titoli di alcune sue canzoni: L’uomo col megafono, Cohiba, Salirò, L’autostrada, L’Y10 Bordeaux…

commenti
Errori...
Purtropo ci sono un po’ di imprecisioni nel libro, carino per chi non ha mai conosciuto Daniele, ma se siete già suoi fan da tempo forse leggerete tutto cose conosciute.
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