Khang il visionario — Kay Pendragon


In sintesi: 

Quando il bandito Morian Turkante uccide la figlia cieca dell’imperatore, per appropriarsi delle conoscenze che la bambina ha del mondo degli spiriti, il Comandante delle Guardie imperiali, Kha Shon To, viene incaricato di trovarlo e di ucciderlo. L’inseguimento porterà Kha e i suoi uomini fino al confine con le terre di Saback, luogo di stregonerie e negromanzie, dove Morian Turkante pare intenzionato a nascondersi. Ma quando sono costretti a introdursi in una necropoli scavata nel cuore di una montagna, Kha Shon To e i suoi uomini, fra cui il possente guerriero barbaro Ang-Deh, capiranno che Turkante non voleva fuggire, ma attirarli in una trappola mortale. Per Kha Shon To e Ang-Deh, però, non si tratta della fine, ma dell’inizio di una nuova vita all’ombra del dio Groma…

Recensione: 

Ho iniziato il romanzo Khang il Visionario con ottimismo.
Sia perché finora la collana Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri non mi ha mai deluso, sia perché ero ben lieto di leggere ancora una volta una storia di Kay Pendragon “tradotto” da Antonella Forina, soprattutto in una storia che si presentava diversa dalla precedente, e per target e per ambientazione.
Ottimismo pienamente ripagato. Khang il Visionario è un romanzo molto bello che affascina e coinvolge il lettore. Azzeccata l’idea di un narratore non vincolato necessariamente a un pv di un personaggio che contribuisce a coinvolgere il lettore a 360 gradi. Romanzo diviso in due parti, una prettamente introduttiva, ma lo stesso piacevole e intrigante, la seconda più completa e d’approfondimento per un personaggio che a quanto pare riserverà numerose sorprese ai lettori.
Khang infatti, per intercessione di un Dio malvagio, nasce dall’unione di due uomini, un capitano intelligente e abile e un colosso guerriero. In un solo corpo quindi due identità complesse e una nuova vita da portare avanti tra un desiderio di vendetta e un nuovo modo di percepire la vita.
Bellissima, nella seconda parte del romanzo, l’idea della città dei ladri e dei malavitosi. Lo stile elengante contribuisce al resto, a tratteggiare un mondo variopinto e accattivante. Un romanzo originale che si legge con molto piacere e mette curiosità per un seguito già preannunciato. Khang è un personaggio interessante e l’autrice ha saputo gestirlo al meglio, intrigando il lettore. Aspetto con piacere le nuove avventure!

La nostra valutazione 

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© Luca Di Gialleonardo e Andrea Franco