
1941. Il D-Day è vicino. Gli Alleati hanno radunato una finta armata aerea e navale nell’East Anglia in modo da dirottare l’attenzione dei tedeschi verso le spiagge di Calais e allontanarla dalla Normandia, dove è effettivamente previsto lo sbarco. L’inganno sembra funzionare. Ma basta che un agente nemico, uno soltanto, scopra la verità … Il suo nome in codice è “Die Nadel”, l’Ago, perché è inafferrabile e perché la sua arma preferita per uccidere è uno stiletto; è un agente scelto personalmente da Hitler e che risponde direttamente al Fuhrer. Un uomo indipendente di straordinaria intelligenza, in incognito a Londra da parecchi anni senza che il servizio segreto inglese si sia mai accorto della sua esistenza. E adesso ha scoperto qualcosa che potrebbe distruggere gli Alleati e vanificare lo sbarco del D-Day…se riuscirà a raggiungere la Germania e se un ufficiale del servizio inglese di sicurezza e una giovane donna fuori del comune non riusciranno a impedirgli di portare con sé quel segreto.
(Dalla quarta di copertina)
Con questo romanzo Ken Follett riuscì, dopo diverse false partenze, a firmare il suo primo best seller. E da allora la strada fu sempre in discesa.
E La Cruna dell’Ago è, effettivamente, un gran bel libro. L’idea di partenza sfrutta un avvenimento che a una prima lettura potrebbe far sorridere (una mega farsa ai danni di Hitler!), ma che mostra come spesso per vincere una guerra siano necessari trucchetti da prestigiatore.
E il buon Follett si pone una semplice domanda: e se un uomo di Hitler avesse scoperto l’inganno?
Da una domanda così semplice nasce la trama di un romanzo di spionaggio e di guerra che ha reso famoso, degnamente, un grande scrittore.
Il più grande pregio di questo romanzo è proprio nel suo protagonista negativo: Faber o, meglio, Die Nadel, l’Ago, una efferata spia di Hitler in terra britannica.
La caratterizzazione di questo “cattivo” lo rende un personaggio reale, che resta impresso nel lettore.
Ma anche la Lei del libro, Lucy, trova nel romanzo un ruolo che la fa emergere, soprattutto nel finale, in tutta la sua forza.
Forse meno caratterizzata è la figura del professore e del poliziotto incaricati di catturare l’Ago (tanto che non ne ricordo neppure i nomi) e questo fattore forse intacca un gran romanzo. Non a caso, credo, questo personaggi appaiono quasi anonimi nel discreto film tratto da questo thriller.
Libro consigliato.

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