[1]Poco più di un anno fa abbiamo fatto conoscenza [2] con una nuova casa editrice, la Neo Edizioni, che si era appena affacciata nel mondo dell’editoria.
Nella loro interessante intervista, ci avevano raccontato che al momento non avevano ancora alcuna pubblicazione. Oggi siamo qui a presentarvi il loro primo parto che, speriamo, possa essere gradito a tutti i lettori di OperaNarrativa.
[3]Parliamo di «E morirono tutti felici e contenti», una raccolta di racconti che già dal titolo si dimostra divertente e, chissà?, dissacrante.
Lasciamo al comunicato stampa della Neo il compito di raccontarvi i dettagli tratta questa iniziativa, augurandovi, come sempre, una buona lettura.
E morirono tutti felici e contenti nasce da due esigenze fondamentali. Da una parte, la volontà dell’editore di confrontarsi con un immaginario fortemente radicato nella cultura popolare; dall’altra, la necessità di creare un contenitore in cui la diversità e l’intraprendenza della giovane narrativa italiana potessero sentirsi a proprio agio. Da qui l’idea di un’antologia coraggiosa.
Sono le fiabe che tutti conosciamo, riscritte però a partire da uno sguardo nuovo, da una memoria nuova. Una memoria che va costruendosi sotto i nostri occhi e che modella un nuovo immaginario collettivo, dove la Piccola Fiammiferaia è una prostituta grassa e indifesa, dove Cenerentola è un’adolescente smarrita in una Milano assopita nel caldo estivo, dove Aladino diventa “il genio dei disperati”, dove Pollicino è la vittima di un sistema che vorrebbe dimenticarlo.
Ogni autore, invitato a non porsi limiti di stile, di registro e di sconsideratezza, offre una personalissima versione di una fiaba. Il risultato è una raccolta di racconti autonomi capaci di andare oltre le fiabe che li hanno ispirati. Abbiamo, in sostanza, reso fiabe classiche rispondenti a canoni nuovi, ad esigenze linguistiche e di morale adatte ai giorni nostri. Racconti ironici, sarcastici, grotteschi, amari, esilaranti. Racconti che dissacrano passato, presente e futuro e che portano a paradossi inattesi. Racconti che inducono a contrarsi amaramente sfoggiando un radioso sorriso sulle labbra.
Un primo titolo che marchia a fuoco la Neo Edizioni e ne delinea, senza possibilità di redenzione, la strategia futura.Curatore: Massimo Avenali, giornalista, ha curato l’antologia Entrate d’Emergenza per Giulio Perrone Editore. Suoi racconti sono stati pubblicati su diverse raccolte e riviste. E’ fondatore e animatore del blog sensopposto.it
Fiabe e Autori: Il centesimo rubato (Roberto di Egidio), Storia di uno che se andò in ceca della paura (Carlo Calcaterra), La bella e la bestia (Mario Rossi), La bella addormentata (Carla D’Alessio, ha pubblicato con Einaudi e l’Ancora del Mediterraneo), Biancaneve e i sette nanni (Giovanni Di Iacovo, ha pubblicato con Palomar, Besa e Castelvecchi), I fiori della piccola Ida (Matteo Forte, ha pubblicato con Oedipus), La piccola fiammiferaia (Stefano Tanturri), Cenerentola (Nicola Manuppelli, ha pubblicato con Sartorio), Aladino (Gianni Solla, ha pubblicato con Ad Est dell’Equatore e Mondadori), Cappuccetto Rosso (Angela Buccella, ha pubblicato con Coniglio e Azimut), I cigni selvatici (Gianni Tetti, ha pubblicato con Perrone e Noubs), Griselda (Antonio Pizzola), Il brutto anatroccolo (Evo Pallotto), Le Fate (Alessandro Petrini, ha pubblicato con Perrone), Enrichetto dal ciuffo (Srecko Jurisic, ha pubblicato con Perrone), Scarpette rosse (Angelo Scimia), Pollicino (Francesca Andriano, ha pubblicato con Sartorio), Alì Babà e i quaranta ladroni (Dario Falconi, ha pubblicato con Di Salvo).INFORMAZIONI SULLA CASA EDITRICE
La Neo Edizioni nasce nel giugno del 2007 dall’incontro tra Francesco Coscioni e Angelantonio Biasella. Il primo esperto di marketing e comunicazione; l’altro giornalista con velleità letterarie e trascorsi nell’editoria. Lo scopo dell’intero progetto editoriale è dimostrare la possibilità di un’alternativa alla produzione letteraria convenzionale. Un’alternativa capace di maturare una letteratura priva di dettami e condizionamenti, di ipocrisie e riverenze, di tradizionalismi e prudenza.
Un’alternativa che trascenda le anguste leggi di mercato e che si riservi l’opportunità di osare incondizionatamente.
La Neo si dà come vessillo da innalzare il neo, appunto, con tutte le derive che da esso possono scaturire: macchia epidermica, tumore in nuce, simbolo di fascino o di bruttezza, elemento nuovo, inatteso, fattore che altera e destabilizza.
Il proposito è di fare della Neo un neo del mondo editoriale.
La linea editoriale propone e si propone testi caustici, sarcastici, turbativi, ironici, concettualmente forti e scomodi, deliranti nel contenuto ma non nella forma, capaci di insinuarsi nell’epidermide della cultura e della società attraverso sguardi inattesi, poco considerati. In questo senso la Neo è aperta alla narrativa, alla saggistica, alla poesia, al fumetto, ad un’illuminante contaminazione di queste.
Miriamo a proporre lavori insoliti, che abbiano in sé una marcata nota di originalità ma che dimostrino una grande competenza narrativa. I nostri autori non hanno limite d’età, di nazionalità né di sconsideratezza.
Siamo per l’editoria pura, investiremo quindi sulle opere scelte senza chiedere contributi agli autori.
La sede operativa è a Castel di Sangro (AQ) a metà strada tra Roma, Napoli e Pescara. Un invito a rivalutare tutto ciò che è periferico e un modo per dimostrare la possibilità di esistere e contare anche essendo fuori dai centri nevralgici dell’editoria italiana.
L’obiettivo, neanche troppo celato, è quello di contribuire ad una deterritorializzazione culturale in generale, porsi come antidoto alla fagocitazione operata da quei tre o quattro capoluoghi che secondo molti dovrebbero rappresentare l’Italia intera.
Nient’altro che un neo lungo la dorsale appenninica. Con la speranza che questi nei diventino una costellazione.LINEA EDITORIALE
CERCHIAMO OPERE VISCERALI, AMORALI, IRRIVERENTI, DISSACRANTI.
Puntiamo a raccogliere un ventaglio di idee provocatorio e caoticamente organico capace di approdare ad un’offerta editoriale che incarni il marasma universale.
Predisposti verso il laicismo dispotico, il cattolicesimo morboso e tutti i fautori del nichilismo ecumenico, amiamo incondizionatamente chi è in grado di fare del disincanto contemporaneo un’arte dalle accezioni poetiche.
Alla violenza ostentata, gratuita, conclamata preferiamo quella concettuale, meditata, intimistica.
Apprezziamo il coraggio, la volontà di mettersi in gioco totalmente e auspichiamo una letteratura priva di dettami e condizionamenti, di ipocrisie e riverenze, di tradizionalismi e prudenza.
Accettiamo anche umorismo puro, sesso estremo, non solo etero, e ogni delirio di onniscienza.
Nonostante i nostri gusti siano piuttosto forti, manteniamo una certa predilezione per la buona scrittura. Cerchiamo, quindi, autori capaci di sperimentare, di non porsi limiti, di scardinare ogni regola imposta dominando, però, sempre e comunque, lo strumento narrativo.
Ci piace ogni estremo a patto che abbia piena coscienza di sé.
La Neo propone e si propone testi caustici, sarcastici, turbativi, ironici, concettualmente forti e scomodi, deliranti nel contenuto ma non nella forma, capaci di insinuarsi nell’epidermide della cultura e della società attraverso sguardi inattesi, poco considerati.
I nostri autori non devono aver paura di osare. Questo è il solo punto insindacabile. Per il resto, potete inviarci di tutto: romanzi, raccolte di racconti, saggi, poesie, fumetti. Tutto ciò che, a vostro giudizio, si discosti di una spanna almeno dalla cautela del panorama editoriale italiano.Per maggiori informazioni visitare il sito www.neoedizioni.it [4]
Links:
[1] http://www.neoedizioni.it/neo/
[2] http://www.operanarrativa.com/node/1002
[3] http://www.operanarrativa.com/node/1338
[4] http://www.neoedizioni.it