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O ridere o Morire - Barbara Garlaschelli
By LTN
Creato 18/03/2006 - 17:43

La copertina del libro [1]Titolo: O Ridere o Morire
Autore: Barbara Garlaschelli
Editore: Todaro
Anno di pubblicazione: 2005
ISBN: 8886981619
Pagine: 179
Prezzo: € 13.50



In sintesi:
La regina dello humour nero ci regala una nuova edizione del suo primo libro, pubblicato nel 1995 e introvabile da tempo. Una raccolta di racconti fulminanti (moltissimi inediti) ricchi di atmosfere e inquietanti verità . Lo stile narrativo dell’autrice, rapido e leggero, unito alla “cattiveria” dei personaggi e delle trame provoca nel lettore una sensazione di disagio e perplessità . Personaggi e sensazioni che animano la nostra vita di tutti i giorni visti sotto una luce diversa, dove il più arrendevole non sempre si arrende, la più goffa vanta qualità  nascoste e letali, il lutto non sempre è inconsolabile e il senso dell’umorismo può condurre all’omicidio.

Centosettanta pagine di narrativa, quarantadue racconti, dei quali molti di una sola pagina e pochi oltre le dieci.
In buona sostanza il libro perfetto da leggere in metropolitana, sugli autobus, sui treni pendolari del mattino, quando per la testa dei viaggiatori passano numerosi pensieri omicidi (dedicati ai ritardi cronici, ai controllori arroganti, al vicino di posto che urla, agli studenti che ti urtano coi loro zaini) e una sana risata è fondamentale per non impazzire del tutto e metterli in pratica.
Con stile diretto e toni leggeri Barbara Garlaschelli imbandisce una tavola fatta di pietanze semplici e di omicidi “quotidiani”, di azioni nere che albergano là  dove non è possibile presagire la loro presenza.
La raccolta scorre che è un piacere e le risate, spesso a denti stretti (o trattenute per evitare di passare per il classico maniaco che ride alla lettura di sangue e morte), fioccano numerose. Del resto, come non lasciarsi sopraffarre dallo humor nero che domina in racconti come La breve storia della tarantola maschio, La tuttologa o Fegato alla veneta? E spentasi la risata di turno come non ragionare, tra disagio e inquietudine, sui contenuti “oscuri” di quanto appena letto?
Per i lettori de La Tela Nera, imperterriti bazzicatori di concorsi di narrativa “breve-anzi-brevissima”, O ridere o morire potrebbe quasi rappresentare un piacevole “manuale di scrittura breve nera” da leggere per imparare diversi “trucchi” narrativi e ricevere un poco d’ispirazione.

Un libro da regalare, con un sorriso, a qualcuno che di recente non vi ha trattato molto bene.
Per donargli un’ultima possibilità .


Sintesi e recensione di Alessio Valsecchi.
Per gentile concessione de
LaTelaNera [2]



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Recensione: 

Centosettanta pagine di narrativa, quarantadue racconti, dei quali molti di una sola pagina e pochi oltre le dieci.
In buona sostanza il libro perfetto da leggere in metropolitana, sugli autobus, sui treni pendolari del mattino, quando per la testa dei viaggiatori passano numerosi pensieri omicidi (dedicati ai ritardi cronici, ai controllori arroganti, al vicino di posto che urla, agli studenti che ti urtano coi loro zaini) e una sana risata è fondamentale per non impazzire del tutto e metterli in pratica.
Con stile diretto e toni leggeri Barbara Garlaschelli imbandisce una tavola fatta di pietanze semplici e di omicidi “quotidiani”, di azioni nere che albergano là  dove non è possibile presagire la loro presenza.
La raccolta scorre che è un piacere e le risate, spesso a denti stretti (o trattenute per evitare di passare per il classico maniaco che ride alla lettura di sangue e morte), fioccano numerose. Del resto, come non lasciarsi sopraffarre dallo humor nero che domina in racconti come La breve storia della tarantola maschio, La tuttologa o Fegato alla veneta? E spentasi la risata di turno come non ragionare, tra disagio e inquietudine, sui contenuti “oscuri” di quanto appena letto?
Per i lettori de La Tela Nera, imperterriti bazzicatori di concorsi di narrativa “breve-anzi-brevissima”, O ridere o morire potrebbe quasi rappresentare un piacevole “manuale di scrittura breve nera” da leggere per imparare diversi “trucchi” narrativi e ricevere un poco d’ispirazione.

Un libro da regalare, con un sorriso, a qualcuno che di recente non vi ha trattato molto bene.
Per donargli un’ultima possibilità .


Sintesi e recensione di Alessio Valsecchi.
Per gentile concessione de LaTelaNera [4]



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© Luca Di Gialleonardo e Andrea Franco

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