La copertina del libro [1]Titolo: Dylan Dog 235: Sonata Macabra
Autore: Pasquale Ruju (Sog. & Scen.) - Roberto Rinaldi (Dis.)
Copertina: Angelo Stano
Editore: Sergio Bonelli
Anno di pubblicazione: 2006
Pagine: 100
Prezzo: € 2.50
In sintesi:
La leggenda narra che, nel 1713, Giuseppe Tartini compose “Il trillo del diavolo” ispirato da uno strano sogno: il demonio in persona eseguiva per lui quella che sarebbe diventata la sua sonata più celebre. Oggi, quasi trecento anni più tardi, la stessa musica sembra poter scatenare la follia, toccare quelle corde dell’animo umano che spingono a commettere omicidi e atti violenti…
(Dalla scheda sul sito della Sergio Bonelli [2])
Andrea
Un albo piacevole questo nuovo di DD che ci riporta indietro di qualche anno con i sapori che la serie ci regalava forse agli inizi: surreale, demoniaca, intrigante.
Una storia che si legge con molto piacere e che vede alle matite l’abilissmo Rinaldi che ogni volta è in grado di regalarci delle tavole davvero di livello ottimo.
Gli ingredienti ci sono tutti: musica, donne, diavolo, mistero, morte…
E in effetti il tema principale è assai caro al nostro Dylan, quindi, di conseguenza a noi stessi: Il Trillo del Diavolo.
Di solito siamo abituati a “leggerlo” dal clarinetto stonato dell’Investigatore dell’Incubo. Adesso abbiamo invece un’intera orchestra, una violinista bravissima, un direttore che cerca a ogni costo di realizzare, con le sue variazioni sul tema, la sonata perfetta, impresa tentata ma non riuscita del tutto a Tartini, compositore della sonata.
Una bella storia. C’è chi ritiente le storie di DD meno belle di quelle dei primi anni, ma devo dire che ultimamente (3/4 anni) il livello è mediamente molto buono. E se consideriamo che quest’anno si festeggerà il ventesimo anniversario, non è niente male!
Luca
Come il mio collega, anche io ho trovato la lettura di questo albo molto piacevole. Quando ho avuto ben chiaro il plot portante dell’albo mi sono detto: “Caspita! Possibile che mai, in quasi venti anni di pubblicazione, si fosse scritta una storia sul Trillo del Diavolo?”
Sono contento che finalmente si sia sfruttata e non sprecata questa possibilità , perché la trama ideata da Ruju è piacevole e i disegni di Rinaldi sono forse i migliori per questo autore apparso forse troppo poco (e talvolta non al meglio) sulle pagine dell’Indagatore.
Condivido l’impressione generale di Andrea, negli ultimi anni la serie sta migliorando anche se ormai è molto diversa da quella ideata da Sclavi nel lontano ’86. Ma l’imminente ritorno del padre di Dylan e il traguardo dei vent’anni mi fanno ben sperare in una rinascita del personaggio.
Per informazioni sulla serie di Dylan Dog potete visitare il sito dell’editore: Sergio Bonelli [3]
Andrea
Un albo piacevole questo nuovo di DD che ci riporta indietro di qualche anno con i sapori che la serie ci regalava forse agli inizi: surreale, demoniaca, intrigante.
Una storia che si legge con molto piacere e che vede alle matite l’abilissmo Rinaldi che ogni volta è in grado di regalarci delle tavole davvero di livello ottimo.
Gli ingredienti ci sono tutti: musica, donne, diavolo, mistero, morte…
E in effetti il tema principale è assai caro al nostro Dylan, quindi, di conseguenza a noi stessi: Il Trillo del Diavolo.
Di solito siamo abituati a “leggerlo” dal clarinetto stonato dell’Investigatore dell’Incubo. Adesso abbiamo invece un’intera orchestra, una violinista bravissima, un direttore che cerca a ogni costo di realizzare, con le sue variazioni sul tema, la sonata perfetta, impresa tentata ma non riuscita del tutto a Tartini, compositore della sonata.
Una bella storia. C’è chi ritiente le storie di DD meno belle di quelle dei primi anni, ma devo dire che ultimamente (3/4 anni) il livello è mediamente molto buono. E se consideriamo che quest’anno si festeggerà il ventesimo anniversario, non è niente male!
Luca
Come il mio collega, anche io ho trovato la lettura di questo albo molto piacevole. Quando ho avuto ben chiaro il plot portante dell’albo mi sono detto: “Caspita! Possibile che mai, in quasi venti anni di pubblicazione, si fosse scritta una storia sul Trillo del Diavolo?”
Sono contento che finalmente si sia sfruttata e non sprecata questa possibilità , perché la trama ideata da Ruju è piacevole e i disegni di Rinaldi sono forse i migliori per questo autore apparso forse troppo poco (e talvolta non al meglio) sulle pagine dell’Indagatore.
Condivido l’impressione generale di Andrea, negli ultimi anni la serie sta migliorando anche se ormai è molto diversa da quella ideata da Sclavi nel lontano ’86. Ma l’imminente ritorno del padre di Dylan e il traguardo dei vent’anni mi fanno ben sperare in una rinascita del personaggio.
Per informazioni sulla serie di Dylan Dog potete visitare il sito dell’editore: Sergio Bonelli [4]
Links:
[1] http://www.operanarrativa.com/files/dyl_235.jpg
[2] http://www.sergiobonellieditore.it/auto/edicola?collana=18&collocazione=1
[3] http://www.sergiobonellieditore.it/index.html
[4] http://www.sergiobonellieditore.it/index.html