Che cosa si nasconde dietro l’inspiegabile, plateale suicidio di Jim Margolies, giovane promessa del reparto investigativo di Edimburgo, buttatosi dalla rupe che domina la città ? E perché un pedofilo appena scarcerato è stato alloggiato in un complesso popolare con vista sul parco-giochi? Le chance di successo per un ispettore cinico, antisociale, colmo di rabbia a stento repressa e ossessionato dal senso di colpa per la morte del suo più caro amico e collega, non sembrano numerose, ma John Rebus è un mastino, un osservatore attentissimo, un investigatore indomito. E scoprirà la verità , anche se gli costerà molto cara.
(Dalla scheda su Ibs)
“Ian Rankin è un autore di rara potenza e ironia, capace di esercitare un controllo assoluto su ogni aspetto della sua creazione. E il risultato è quanto di meglio i gialli possano offrire.”
The Washinton Post
“Il fondatore e il re incontrastato del noir scozzese.”
James Ellroy
(Dalla quarta di copertina)
Ian Rankin è uno di quegli autori di cui si parla davvero poco, ma che meriterebbe di certo più attenzione. Non perché il suo romanzo Anime Morte sia un capolavoro assoluto, ma semplicemente perché scrive bene, lo fa con intelligenza ed è gradevole. E non mi sembrano caratteristiche comuni a tutti.
Inoltre, il suo personaggio, John Rebus, è “vero”, ce ne accorgiamo da come si muove, da come parla, dai suoi dubbi e le certezze. Non è stereotipato, ma ha pregi così come difetti e tutto questo è miscelato in modo da non sembrare artificiale.
Lo ripeto, non un capolavoro, questo Anime Morte, ma sicuramente è l’occasione per conoscere un autore molto valido e incotrare un personaggio, Rebus, che sembra molto più vicino a noi di quanto non lo siano altri detective.
Una lettura gradevole.
